Descrizione progetto

Petrolio e ritorno
Rassegna cinematografica
a cura del Cineclub del Mendrisiotto
Cinema Teatro, Chiasso

Si parte dal petrolio, la materia prima che ha mosso il Novecento e che continua ad alimentare questo secolo. Bernardo Bertolucci ne racconta magistralmente il percorso, dai pozzi estrattivi in Iran al viaggio in mare verso Genova e poi negli oleodotti che lo portano alle raffinerie in Germania, costruendo in tre tappe quello che è considerato uno dei grandi documentari della Nouvelle Vague.
Quanto sia cambiata in questo mezzo secolo la visione della questione energetica lo dimostra il confronto con Petropolis di Peter Mettler, impressionante ricognizione aerea sui giacimenti di sabbie bituminose in Canada. Smarrita la fiducia nel progresso, svanito l’orgoglio per le grandi architetture industriali della modernità, resta la fascinazione per una devastazione dalla bellezza terrificante.
Il porto di Genova, approdo e partenza di tante rotte che passano anche sulle nostre strade, ritorna nel film di Alain Tanner, un omaggio alla fierezza dei suoi camalli e a un’organizzazione del lavoro che fa della libertà la sua forza. La nave-officina dell’artista Adrian Paci è allora una folgorante sintesi di quel che viene dopo, l’ultima frontiera di una globalizzazione che ha stravolto la circolazione delle merci e delle idee.
I lavoratori sono al centro anche del film di Alexander J. Seiler: sono stranieri, italiani immigrati in Svizzera, essenziali per costruirne il progresso, ma considerati “un problema”. Seiler dà loro voce in un documentario che nel 1964 ha scioccato il paese e ha cambiato la storia del cinema svizzero. È per questo film che Max Frisch ha scritto le famose parole: “Volevamo braccia, sono arrivati uomini”. Gli stessi uomini intervistati anni dopo da Villi Hermann in San Gottardo, 1977, la storia dei trafori ferroviario e autostradale tra fiction e “cinema del reale”. Da riguardare come un documento, aspettando AlpTransit.
Cosa siano oggi le Alpi, al di là di un immaginario cristallizzato che le vede solo come paesaggio idilliaco o come barriera da superare, ce lo racconta infine il fotografo Armin Linke. Sette anni di ricognizioni per mostrare la complessità del sistema Alpi e delle innumerevoli attività a esso legate. Come le piste da sci artificiali costruite a Dubai, Emirati Arabi Uniti… Perché al petrolio, per ora, non si sfugge.
Cineclub del Mendrisiotto

 

“San Gottardo”, Villi Hermann
domenica 19 ottobre 2014 ore 17.30

“La via del petrolio”, Bernardo Bertolucci
domenica  26 ottobre 2014 ore 17.30

“The Column”, Adrian Paci, e
“Le hommes du port”, Alain Tanner
domenica 9 novembre 2014 ore 17.30

“Siamo italiani”, Alexander J. Seiler
domenica  30 novembre 2014 ore 17.30

“Alpi”, Armin Linke, e
“Petropolis”, Peter Mettler
domenica 11 gennaio 2015 ore 17.30