Descrizione progetto

Promising Bay
Mumbai 2007-2010

fotografie di Georg Aerrni

12 10 2014 – 20 12 2014
Galleria Cons Arc, Chiasso

 

La fotografia di Georg Aerni si situa ai limiti tra architettura e natura, tra città e campagna.
Sia che si occupi di metropoli come Parigi, Tokyo, Hong Kong o di giardini zoologici e ghiacciai alpini, le sue foto sono sempre il risultato di un intenso confronto tra i rispettivi luoghi e la loro storia e sottolineano la costante trasformazione di questi ambienti diversi. Allo stesso modo, la serie “Promising Bay” da Mumbai, racconta di una città in subbuglio, di zone che non possono essere individuate con precisione su di una cartina geografica e le cui forme sono in costante evoluzione come quelle di un’ameba. Strutture organiche si fondono con costruzioni geometriche a griglia. Nelle opere del lavoro “Promising Bay” creazione e distruzione si sposano e sovente è quasi impossibile distinguere i cantieri dalle macerie.
La rapida crescita derivante dalla migrazione interna ha costretto la metà dei 14 milioni di abitanti di Mumbai a vivere nelle baraccopoli. Molti dei bassifondi, che datano ormai più di cent‘anni di vita, si trovano ora nel cuore della megalopoli ormai indirizzata verso uno sviluppo economico urbano altamente mobile.
Il comune sta cercando di sgomberare queste baraccopoli espropriando gli abitanti e trasferendoli in aree poco sviluppate nei quartieri residenziali alla periferia della città per poter portare avanti la costruzione di nuove autostrade, binari del treno e grattacieli.
Società immobiliari private costruiscono gratuitamente per il governo strutture residenziali di bassa qualità e, come incentivo, ottengono in cambio il diritto di aumentare la densità di proprietà di lusso nel centro della città. Questo business redditizio ha portato a quartieri fantasma alla periferia della città, piena di grattacieli vuoti la cui struttura verticale rende impossibile lavorare e vivere nello stesso sito.
“Promising Bay” documenta con chiarezza le condizioni di vita in Mumbai in modo rispettoso e non voyeuristico.
Nelle serie precedenti erano visibili solo tracce di presenza umana. Ora, in diverse immagini, sono incluse le persone. In Sites & Signs, la monografia del lavoro di Georg Arni, Stephan Berg scrive: ..”Per la prima volta nelle immagini ci sono anche persone. Per la prima volta le scene sono popolate. Per la prima volta l’artista ha realizzato con successo una difficile transizione: le persone nelle immagini non giocano un ruolo principale ma fanno parte di una precisa composizione pittorica.”

 

publikation sites signsGEORG AERNI. SITES & SIGNS
A cura di Nadine Olonetzky
Con testi di Stephan Berg, Moritz Küng e Nadine Olonetzky
Design: Valentin Hindermann (elettrosmog)
Testo in tedesco e inglese
Rilegato, 312 pagine, 411 colori e 211 immagini in bianco e nero
Verlag Scheidegger & Spiess   ISBN: 978-3-85881-320-6
German Photo Book Prize 2012, argento                       CHF  120.-

 

Georg Aerni nasce a Winterthur nel 1959. Si diploma in architettura all’ETH di Zurigo.
Si dedica alla fotografia di architettura e le sue immagini, che siano riprese a Parigi, Tokyo o Mumbai, denotano il suo interesse per la storia di questi luoghi e la loro continua trasformazione.
Dal 1996 espone in mostre personali e collettive in Svizzera e all’estero.
Le sue opere sono in importanti collezioni pubbliche e private e collabora con la Galleria Bob Gysin di Zurigo.
Tutti i lavori di Georg Aerni sono raccolti nel libro “Sites & Signs” uscito nel 2011 dall’editore Scheidegger & Spiess, Zurigo, con testi di Stephan Berg, Moritz Kueng e Nadine Olonetzky.