Descrizione progetto

L’odore della brace spenta
fotografie di Lorena Pini, testi di Martino Giovanettina

26 10 2014 – 07 12 2014
Ex Stabilimento Balneare Sociale, Stabio

Il libro L’odore della brace spenta si trasforma – con foto, testi e oggetti – in una mostra.
Il grande spazio al piano terreno di quello che fu uno degli stabilimenti termali di Stabio accoglie la sfida di una nuova trasformazione e diventa contenitore di una personale ricerca che ripercorre un affettuoso viaggio di ritorno.
La mostra agli ex Bagni propone lo sviluppo di otto moduli/capitoli: 1. La mazza; 2. Cereali; 3. Castagne; 4. Altri cibi; 5. Carni dimenticate; 6. Case; 7. Osterie; 8. Negozi.
Le fotografie di Lorena Pini e i testi di Martino Giovanettina raccontano le storie di persone, oggetti e cibi che hanno segnato la vita in tre villaggi alpini nel dopoguerra, cercando di individuare dove possibile una traccia antropologica che attraversa l’intero mondo della montagna.

Martino Giovanettina, nato nel 1961, ha studiato Letteratura italiana e Storia all’Università di Venezia.
Già giornalista professionista, ora freelance, con Niccolò Giovanettina ha scritto Guida alla terra e allo spirito di Foroglio (2009) e Ascona. Un reportage (2012), entrambi pubblicati da Agenzia Kay. Un suo testo – Qualche giorno fa tra gli abeti ho visto le tracce dell’urogallo – figura nell’antologia Il coraggio di dire no, dedicata a Mario Rigoni Stern, edita da Einaudi (2013).
Da vent’anni è contitolare dell’osteria alpina La Froda, a Foroglio in Val Bavona.

Lorena Pini, grafica e fotografa, collabora con Agenzia Kay, per la quale ha curato, tra l’altro, l’impaginazione del libro Ascona. Un reportage.
Vive e lavora tra Foroglio e Seveso, in Brianza.